Per rilanciare la battaglia sulla condivisione e la socializzazione del sapere, i commoners italiani, nel corso della presentazione delle licenze Creative Commons italiane, tenutasi il 16 dicembre scorso, hanno lanciato l'iniziativa "Scarichiamoli!".
Si tratta di una proposta che prevede innanzitutto la modifica della legge sul diritto d'autore, sulla base del principio che ciò che è finanziato con soldi pubblici deve essere di dominio pubblico.
In questo senso "I diritti patrimoniali d'autore e i diritti connessi relativi ad un'opera dell'ingegno dovrebbero estinguersi nel momento in cui l'opera viene prodotta/riprodotta grazie ad un finanziamento pubblico."
Gli esempi proposti sono semplici e chiari: "Se lo Stato sovvenziona la produzione di un filmato, quel filmato sarà di pubblico dominio; se lo Stato paga un esecutore affinché esegua un brano musicale, l'esecutore non potrà vantare diritti connessi su quell'esecuzione."
Questa modifica della legge sul diritto d'autore costituirebbe la premessa per la creazione di un grande patrimonio di opere di dominio pubblico (musica, scritti, immagini ...) accessibili a tutti, la proposta è che lo Stato, in collaborazione con altri enti e associazioni crei un portale del sapere di dominio pubblico la cui parola d'ordine sia appunto Scarichiamoli!
La proposta ha suscitato e l'interesse e la disponibilità dell'esponente dei Verdi Maurizio Zammataro che si è detto pronto a iniziare un confronto e una sensibilizzazione sulla proposta anche all'interno del Parlamento.
Per far conoscere l'iniziativa di Scarichiamoli! si può scaricare (appunto!) un banner da inserire nelle proprie pagine web.
