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Usare SPIP a scuola: come e perché.

domenica 30 maggio 2004, di nilocram


Riproduco qui di seguito una parte di un intervento più ampio di Patrice Hardouin sull'uso didattico di SPIP.

Il testo integrale (in formato .pdf) si trova a questo indirizzo: http://nilocram.altervista.org/materiali/spip/spip_didattica.PDF

- Per un piccolo esperimento di uso didattico di Spip potete vedere I quaderni del Carloemilio

INTERVISTA A CYBERPROF

UTILIZZARE SPIP IN UNA SCUOLA SUPERIORE: L'ESEMPIO DI CYBERSES

Giornalista: Buongiorno Cyberprof, per favore può presentarsi in due parole?

Cyberprof: Certo, sono un insegnante abilitato in scienze economiche e sociali (SES), ho quindi degli studenti di scuola superiore a cui insegno economia e sociologia e alcuni a cui insegno Educazione Civica, Giuridica e Sociale (ECJS) e TPE (Travaux Personnels Encadrés, Esercizi di ricerca seguiti da docenti). Preciso subito che per me l'informatica è una passione, ma non ho nessuna formazione in questo campo.

Giornalista: Lei allora utilizza Internet con i suoi studenti?

Cyberprof: Sì, come in classe utilizziamo manuali e materiali video, così mi sembra logico oggi utilizzare anche Internet, non per se stessa, ma come uno dei mezzi di informazione disponibili.

Giornalista: Internet è allora una risorsa aggiuntiva, ma è obbligatoria per gli studenti ?

Cyberprof: No, per motivi di uguaglianza, non mi sembra opportuno obbligare gli studenti a usare Internet. Mi capita di utilizzarla durante le attività di TD, perché a scuola ora abbiamo un'aula multimediale, ma fino ad oggi ho lasciato liberi gli studenti di utilizzare Internet o meno. La maggior parte si collega dal CDI (Centre Documentation e Information - Centro risorse didattiche) per accedere alle risorse disponibili on line.

Giornalista: Quali sono precisamente queste risorse?

Cyberprof: All'inizio mi era sembrato necessario nell'insegnamento di TPE e ECJS di proporre dei link agli studenti. In effetti queste nuove materie richiedono un uso considerevole delle nuove tecnologie, come insegnanti dobbiamo prepararli e formarli a questo utilizzo. Proporre loro dei link, cioè fare una scelta preliminare tra le informazioni disponibili e metterle in un sito è stato quindi il mio primo obiettivo. Il vantaggio di proporre un sito, consiste nel permettere loro di scambiarsi  i link che essi stessi trovano e contemporaneamente nel risparmiare tempo nelle ricerche perché le informazioni sono sempre disponibili. Tuttavia gli studenti mi hanno chiesto di aggiungere delle lezioni e degli strumenti per poter ripassare on line. E' quello che ho fatto aggiungendo dei questionari e delle schede pratiche.. Rimane comunque un problema: il tempo da dedicare all'aggiornamento del sito. E' qui che interviene SPIP.

Giornalista: Eccoci dunque al punto: che cosa le ha dato SPIP?

Cyberprof: Oltre alla possibilità di gestire una raccolta di link, SPIP mi è stato molto utile perché mi ha permesso di risparmiare tempo nell'aggiornamento del sito e di fare anche partecipare gli studenti. In effetti, come vi ha già detto Patrice nel suo articolo, SPIP è composto di due spazi. Uno spazio pubblico a cui tutti i visitatori possono accedere e uno spazio privato che permette al webmaster e ai redattori di creare il sito on line. In questo modo non c'è più bisogno di conoscere il linguaggio HTML per creare le pagine, perché è sufficiente saper utilizzare una tastiera. Il grande vantaggio per l'insegnante consiste nel fatto che può aggiornare il suo sito dal CDI (Centro di Documentazione e Informazione) o da qualsiasi computer della scuola, tra due lezioni e senza conoscenze e programmi specifici: si tratta di un risparmio di tempo straordinario. Adesso mi basta qualche decina di minuti per settimana per tenere aggiornato il mio sito, mentre invece mi sarebbe occorso molto più tempo se avessi dovuto realizzare ad una ad una tutte le pagine. Inoltre è semplice come scrivere un testo con Word o con OpenOffice.

Giornalista: Lei parlava di partecipazione degli studenti?

Cyberprof:In effetti mi sono reso conto che con SPIP gli studenti potevano essi stessi creare delle pagine. Allora ho deciso di utilizzare questa possibilità nell'ambito delle mie lezioni. Il tutto si svolge in questo modo:alla fine di ciascun capitolo chiedo a degli studenti volontari di stendere una scheda sintetica su un concetto che abbiamo visto o sull'intero capitolo. A gruppi di due e quando vogliono, gli studenti si collegano al sito , accedono alla parte privata e stendono la loro scheda. Quando è pronta devono solo ciccare su un pulsante per inviarmela, io ci metto cinque minuti a rileggerla, ed è subito on line per il resto della classe. E' un grosso risparmio di tempo per tutti, perché prima quando richiedevo le schede scritte a mano, dovevo ritirarle, correggerle, restituirgliele perche facessero le eventuali modifiche, e infine fotocopiarle per tutta la classe.

Giornalista: Questo significa che lei può dialogare on line con gli studenti perché eventualmente modifichino la loro scheda prima che lei la approvi?

Cyberprof: Sì, SPIP ha dei forum interni che permettono ai redattori (in questo caso gli studenti che scrivono le loro schede) di comunicare tra di loro o con il webmaster.

Giornalista:Ma allora gli studenti che hanno internet a casa sono avvantaggiati?

Cyberprof: No, perché hanno a disposizione i computer del CDI e comunque questo lavoro non è obbligatorio, si fonda sul volontariato, infatti permette agli studenti che hanno avuto un brutto voto nelle verifiche trimestrali di recuperare realizzando una scheda.

Giornalista: Ma gli studenti sono motivati dalla pubblicazione?

Cyberprof: Sì, non soltanto sono motivati perché tutti i loro compagni possono leggere la loro scheda, ma anche perché, con PIP, tutti gli studenti della classe possono interagire, lasciando un messaggio nel forum che accompagna ciascuna scheda. Questo sistema permette agli studenti che hanno redatto la scheda di vedere come il loro lavoro è stato recepito ed eventualmente consente loro di aggiungere dei chiarimenti.

Giornalista: C'è quindi un aspetto interattivo?

Cyberprof: Sì, questo è il carattere fondamentale di internet e SPIP permette di utilizzarlo con grande facilità.

Giornalista: Ma non ha paura di un utilizzo improprio?

Cyberprof: No, dall'inizio dell'anno, quando è stato installato il sistema, non ho registrato nessun utilizzo improprio. In ogni caso l'insegnante può sempre eliminare un messaggio. Del resto SPIP permette di tenere traccia dei visitatori del sito, questo consente in caso di problemi di individuare o perlomeno di registrare la presenza di un eventuale perturbatore.

Giornalista: Riassumendo, SPIP permette di proporre dei link, permette ad insegnanti e studenti di pubblicare facilmente e permette un'interazione tra quelli che stendono le lezioni e i lettori. E' tutto?

Cyberprof: No, SPIP permette anche la syndication che è uno strumento molto utile per gli insegnanti. Ad  esempio, nel mio sito la utilizzo per mettere a disposizione degli studenti, su una sola pagina, i principali articoli della stampa francofona. In questo modo i miei studenti che frequentano i corsi di (ECJS) Educazione Civica, Giuridica e Sociale (o un corso facoltativo di prima, per gli insegnanti di (SES) scienze economiche e sociali), possono realizzare delle rassegne stampa con il massimo delle risorse disponibili, non si limitano più soltanto alle pubblicazioni disponibili presso il CDI. Sulla base di questo principio si potrebbero dotare di syndication tutti i futuri SPIP che offrono delle risorse collegate all'insegnamento, in questo modo avremmo a disposizione un patrimonio enorme e controllato. Con questo intendo dire a forte valore aggiunto educativo, non commerciale.

Giornalista: Utilizza altre funzioni oltre alla syndication?

Cyberprof: Sì, utilizzo le parole chiave. Mi spiego, quando si arriva in un sito, ci sono delle rubriche. Per esempio in Cyberses, ogni livello di insegnamento (Seconda, Prima e Terminale) è oggetto di una rubrica. Allora che cosa fa un visitatore, cioè uno studente quando arriva in un sito? Clicca sulla rubrica che corrisponde al suo livello, va a vedere solo le lezioni del suo livello. Se un allievo di Seconda va a visitare una lezione di seconda dedicata alla moneta, non cercherà di consultare le lezioni sullo stesso concetto, ma appartenenti ad altri livelli. Invece , sarebbe sicuramente utile per lui leggere le lezioni di prima che trattano lo stesso concetto, ma in maniera più approfondita rispetto alla seconda. Con SPIP, utilizzando le parole chiave, è possibile suggerirgli queste lezioni. Detto in altro modo, quando lo studente legge la lezione di seconda dedicata alla moneta viene visualizzato un link che rimanda alle lezioni sulla moneta di prima e di terminale , ad esse può accede con un semplice clic. Lo studente, da solo, non sarebbe andato a cercare nelle rubriche di prima e di terminale, ma visto che sono tutte collegate alle stesse parole chiave (nel mio esempio il termine moneta) esse compaiono come link automatico a fianco della scheda e c'è una forte possibilità che gli studenti le leggano. Questa navigazione trasversale per parole chiave è straordinaria perché allo stesso modo può suggerire a uno studente un questionario sul concetto che sta studiando o delle altre lezioni su un concetto simile, oppure dei link su quel concetto.

Giornalista: Questo significa che per una stessa lezione lo studente si vedrà offrire automaticamente delle integrazioni intelligenti che gli permettono di approfondire l'argomento?

Cyberprof: Sì, vede bene che è il sogno dell'insegnante che si realizza, inoltre non può essere più semplice di così, basta scegliere una parola chiave al momento della pubblicazione on line dell'articolo.

Giornalista: In effetti è semplice e pratico. Quali sono le altre funzioni che SPIP mette a disposizione?

Cyberprof: Si possono creare dei forum generali, una raccolta dei siti, degli album di foto ( è per esempio molto utile per mostrare qualcosa passo a passo) offrire dei documenti da scaricare ecc. Naturalmente SPIP permette di impaginare le lezioni in modo da semplificare la loro stampa, credo che Patrice stia lavorando sulla creazione automatica on line di lezioni in formato PDF.

Giornalista: Le potenzialità di SPIP sono chiare, però questo richiede molte conoscenze.

Cyberprof: Questo non è vero. Il grande vantaggio di SPIP è proprio l'essere stato pensato per quelli che non sono degli informatici. Per ogni elemento che si vuole creare ( del resto non si è obbligati a creare tutto in un unico momento) esiste un help in linea intuitivo. Per esempio, per mostrare ai miei studenti come utilizzare la parte privata del sito e come scrivere le loro schede, non ho tenuto una lezione cattedratica, ma l' ho mostrato ad un piccolo gruppo perché lo trasmettesse agli altri ( i pubblicitari la chiamano comunicazione virale e, credetemi, è diabolica). Non occorre spiegargli tutto, ma basta presentargli soltanto l'accesso all' help in linea e alle informazioni (alcuni tutorial, per esempio). In questo modo, quando devono affrontare una difficoltà, devono soltanto utilizzare l'help in linea o i tutorial per poter superare il problema. Non hanno bisogno di sapere tutto: i meno curiosi si accontentano del minimo, i più curiosi sanno dove trovare l'informazione. Si vedrà poi che da parte loro vi sarà una specie di gara: i primi gruppi stendono una semplice scheda, poi un po' alla volta, alcuni aggiungono la formattazione, altri le immagini. C'è insomma una sana emulazione.

Giornalista: E che cosa consiglia a degli insegnanti che sono interessati a SPIP?

Cyberprof: Di provare l'esperienza, io assicuro che in dieci minuti avranno installato SPIP. Inoltre grazie a iniziative come Biosquelettes o EVA, SPIP diventa veramente un gioco da ragazzi; basta che siano curiosi e faranno progressi senza rendersene conto.

Giornalista: Se ci fossero altre questioni o se quello che lei ha detto risultasse poco chiaro?

Cyberprof: Non ci sono problemi, scrivetemi una mail presso Cyberses: http://www.cyberses.org


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