Ecco un piccolo esempio degli effetti della morattizzazione. Il testo di Serena Raffa è tratto dalla mailing list di Retescuole
... Lunedì ero in un corridoio del Provveditorato (scusate ma continuo a chiamarlo così) e ho pensato che ci trattano peggio di quanto io possa mai trattare il mio cane: e noi lì, in silenzio, a sgomitare a chi correva per primo sulle scale e ai piani all'apertura della famigerata inferriata. Ma a questi signori, tanto per cominciare, perché non gli diciamo che basterebbe dare un numerello, per evitare tanto avvilimento e svilimento?? E sapete perché ero lì? Perché dopo 19 anni di scuola sono diventata DOP. Insegno Diritto ed ero (ERO) titolare di cattedra da nove anni!
Ordunque, grazie al fatto che l'obbligo scolastico non è più necessario, data la gran quantità di arti e mestieri che pare essere utile (sic) all'italietta del 2003, e grazie al fatto che la continuità didattica rischia di garantire in parte un'accettabile scuola pubblica, per cui via, largo alle private!, e tutti a 18 ore, e grazie al fatto che pur avendo insegnato per 10 anni in corsi super -regolari delle scuole serali civiche del Comune di Milano - che chissà perché pare essere ente privato, in base a un regio decreto del 1926- (triennio ITC Cattaneo serale) con persino tre anni di progetto pilota ministeriale seguito da relativa ispettrice, facendomi tutti i santi pomeriggi gratis a scuola, prima delle lezioni (dalle 14 alle 23!!! per cinque giorni alla settimana...), tali 10 anni mi danno 0 punti, mentre se avessi insegnato in un convitto parificato ne avrei eccome se ne avrei di punti.
Beh, care e cari colleghi sono qui in attesa di sapere dove e cosa farò da grande! Peccato abbia già cinquantanni, insegni da 19 anni e, a parere dei miei studenti, pare che lo facessi anche bene, ma questo, come tutti sappiamo, pare non conti nulla. Noi lavoriamo solo in base alla raccolta punti, come i formaggini! Se poi ci siamo sposate con un militare...ah, che ebbrezza, i punti crescono, chissà perché poi! Risultato: a spasso. Sì, per ora, non sono disoccupata, ma credetemi è una condizione pazzesca. Stare qui e aspettare che ti chiamino senza sapere né quando lo faranno né cosa e dove mi manderanno a fare! E questo solo per un anno perché poi la giostra continua il prossimo! E lì si ballerà ancor di più.
Non voglio che queste mie righe siano prese come uno sfogo ma credo che sia ora che si cominci a mettere insieme le nostre storie e a sentirle come le storie di ognuna e ognuno di noi e della (ex) scuola pubblica.
Iniziamo?
ciao Serena Raffa ex insegnante del "Varalli" abilitata due volte e da 19 anni e titolare di cattedra di fatto e di diritto da nove anni