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Il tutor nella scuola superiore: l'esperienza dell'Hensemberger

mercoledì 18 febbraio 2004, di Ivana


Anno 1999. Introduzione dell'obbligo scolastico relativo al primo anno di scuola media superiore

Per noi docenti dell'I.T.I.S. Hensemberger si tratta di una piccola rivoluzione: abituati a pensare ai nostri studenti come fruitori volontari del progetto formativo del nostro istituto, ci troviamo a fronteggiare il cambiamento costituito dai 'neo-obbligati', ragazzi che forse, se avessero potuto, non avrebbero continuato gli studi nemmeno per un solo anno.

Dal punto di vista numerico il cambiamento non è significativo: ormai da anni nelle scuole della provincia di Milano la maggior parte degli studenti dopo la terza media frequenta almeno per qualche anno o per un solo anno la scuola media superiore, nelle sue diverse declinazioni.

Si tratta però di un cambiamento di mentalità sia per noi docenti che per i ragazzi: loro sanno di non essere a scuola solo per scelta, noi sappiamo che fra di loro ve ne sono alcuni che non avrebbero voluto frequentare alcuna scuola o tutt'al più avrebbero scelto un breve corso di formazione professionale.

Le scuole di Monza, inferiori e superiori, i Centri di formazione professionale e il Settore Educazione alla salute della A.S.L. 3 trovano un momento di incontro e collaborazione di fronte a questa novità nella elaborazione di un progetto 'Passaggio in rete' che si propone di coordinare gli interventi, favorire lo scambio di informazioni e il raccordo tra istituzioni diverse.

OBIETTIVI DEL PROGETTO:

- dare continuità al lavoro in rete tra scuole ed enti;

- fare un salto di qualità nel rapporto tra scuola ed enti locali in vista dell'autonomia;

- attrezzarsi per l'innalzamento dell'obbligo e prepararsi alla riforma dei cicli;

- rendere continua ed efficace la formazione.

PRIMI AMBITI PROPOSTI

- sperimentazione di percorsi di tutor di classe;

- laboratori con i C.F.P.;

- laboratori scuole medie-scuole superiori.

La prima proposta che nasce da questa collaborazione riguarda un corso di formazione, nell' a.s. 1999-2000, relativo alla possibilità di introdurre nelle scuole aderenti la figure dei docenti tutor. Nel corso si incontrano le esperienze dei C.F.P. attraverso la relazione di Dario Niccoli sul tutor formatore e sul tutor d'azienda e le esperienze di scuole medie inferiori (S.M.S. Parini di Sovico) e superiori (I.T.C. Levi di Bollate) che già da anni utilizzano il docente-tutor.

Le apprensioni suscitate dalla presenza degli studenti neo-obbligati unite all'interesse sviluppato dal corso e alla continua collaborazione e sostegno fornite dall'equipe di operatori della A.S.L. spingono i docenti delle scuole superiori di Monza a elaborare, ognuno per il proprio istituto, un progetto tutor. Il progetto dell'I.T.I.S. Hensemberger è rivolto alle classi prime dell'Istituto e si pone i seguenti obiettivi:

- Accogliere gli studenti delle classi prime insegnando ad utilizzare spazi e strumenti

- Seguire gli studenti nell'elaborazione di un metodo di lavoro personale

- Accompagnarli nel loro percorso di apprendimento, cogliendone punti e momenti forti, favorendo l'autostima, e punti e momenti critici, favorendone l'analisi e il superamento

- Interagire con gli allievi per creare un clima relazionale favorevole all'apprendimento

- Interagire con il coordinatore di classe per favorire la circolazione di informazioni utili alla conoscenza dell'iter dello studente.

A questi si aggiunge un obiettivo strettamente legato all'introduzione dell'obbligo scolastico:

- Riorientare lo studente verso:

1) la conferma della scelta effettuata;

2) altri istituti di scuola media superiore, tramite le passerelle;

3) C.F.P. attraverso brevi esperienze di laboratorio;

4) mondo del lavoro, segnalando i servizi offerti da Spazio giovani e centri di collocamento.

Quest'ultimo obiettivo nell'anno scolastico corrente è stato fortemente ridimensionato per l'abolizione dell'obbligo scolastico e la conseguente eliminazione delle passerelle; la difficoltà dei C.F.P. ad accettare gli studenti minori di 15 anni per il vuoto normativo venutosi a creare tra l'obbligo fino a 14 anni e l'obbligo formativo dai 15 anni; la difficoltà degli Istituti professionali, già sovraffollati, ad accettare nuovi studenti in corso d'anno.

Continua

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AUTORE :

-  Ivana



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