Non ancora famosa come la Gazzetta del profeta, ma più colorata della Gazzetta dello sport, è uscita finalmente Spip Gazette, col suo primo numero di novembre.

Lo scoiattolo si avventura nella foresta della carta stampata ( modello fai da te: si tratta pur sempre di una versione in .pdf) per raccontare le storie delle donne e degli uomini che ogni giorno danno vita a Spip.
Come promette lo strillo in prima pagina ( Tutto Spip senza nemmeno una riga di codice!), il giornale non è fatto per discutere con linguaggio tecnico di tecnicismi, ma per condividere le esperienze di costruzione e di uso del nostro CMS preferito.
Come resistere allora alla tentazione di tradurre almeno l'editoriale? Facendo un po' di slalom attorno ai giochi di parole costruiti su alcuni termini chiave del linguaggio di Spip e con l'attenta revisione del nostro traduttore capo (il grande Fausto), ecco la versione italiana dell'editoriale del primo numero di Spip Gazette.
Una base per "dare" e per condividere
Era a Parigi, una bella primavera del 2007, gli spipper* spippavano, spippavano di brutto, spippavano tutti in cerchio, o in <BOUCLE>. Si ride. Ci si interroga su un giornale che parlerà degli utenti di Spip, degli utilizzi che questi utenti fanno di Spip. Si tirano in ballo alcuni #TITRES (titoli)... Circola qualche (RUBRICA). E anche qualche birra. Fino a che la base del dare alla fine si profila. Il risultato è qui, tra le vostre mani.
Scrivere su Spip e per Spip, come un'evidenza strana, come un atto d'indipendenza. Spip è uno strumento di pubblicazione, certo, ma non uno qualsiasi. Ma è anche più di questo. Lanciare un giornale cartaceo per lasciare delle tracce, fissare le cose e non i bug, per una volta. Un giornale per parlarsi, per raccontarsi "libera-mente". Per parlare dell'uso e degli utenti di Spip e non di tecnica e di tecnicismi.
Ma c'è ancora di meglio e di più: rifiutare anche una sola riga di codice, per sfuggire al motore e andare lontano. Muoversi verso quello che noi ne facciamo, tutti, nel nostro angolino, di questo strumento così bello. Di come ci aiuta, prima di tutto a pubblicare. Come modifica i nostri rapporti con la scrittura web. Quello che ci porta oppure no. Insomma, un dialogo tra spipper. Proto spipper, futuri spipper, vecchi spipper della versione beta o neo spipper della versione stabile, non ha importanza. Ciascuno è il benvenuto per condividere le proprie storie, i successi, le attese, le visioni, le sorprese, i fallimenti, i laboratori e le proprie conoscenze. Ovvero, il proprio rapporto con lo strumento, qualunque esso sia.
Il giornale è un po' questo: Spip dal lato umano, Spip lato tastiera. Quindi, al di sopra, per una volta, e non nelle viscere dell'animale. Benvenuti.
Perline e Davduf
* E' evidente che in ogni caso parleremo di uomini e di donne, ma per limitare la pesantezza della lettura, non scriveremo col doppio genere tutti i sostantivi.