Imparare in classe: che noia!
di Kathy Sierra
Il testo originale è stato pubblicato nel blog "Create Passionate Users": http://headrush.typepad.com/creating_passionate_users/2005/01/most_classroom_.html
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Della stessa autrice, in queste pagine si può leggere anche "Corso intensivo di teoria dell'apprendimento"
Il problema della maggior parte dei corsi di istruzione per adulti o dei corsi aziendali è che sono proprio come la scuola. E il problema della scuola è quello di essere noiosa. Essa funziona esattamente al contrario rispetto al modo in cui il cervello vuole imparare.

L'apprendimento migliore avviene in un ambiente stimolante, attivo, interessante, che propone delle sfide e sa coinvolgere. E' il modo in cui lavora il cervello. L'apprendimento migliore avviene quando muovi almeno una parte del tuo corpo. L'apprendimento migliore avviene quando sei attivamente coinvolto nella co-costruzione della conoscenza nella tua testa, non quando leggi o ascolti passivamente. ( Prendere appunti non va considerato veramente come essere attivamente coinvolto.)
La gente si lamenta perché i propri figli non stanno attenti a scuola, poi tornano a casa e passano due ore a studiare l'elaborato mondo di Halo2. ( E' un video gioco per Xbox. N.d.t. ) Leggendo, assimilando, usando il problem solving, usando sofisticate mappe mentali e così via. Quando l'apprendimento viene "presentato" come un modello puramente trasmissivo il tuo cervello dice: "Questo non è COSI' importante". Stai combattendo la battaglia della tua vita quando cerchi di competere con l'istinto naturale del cervello di ricercare cose nuove, insolite che possibilmente mettano in pericolo la vita o la migliorino. Obbligare la gente a sedere su una sedia e ascoltare (o leggere) aride espressioni formali ( forse soltanto con qualche immagine simbolica infilata qua e là) costituisce la via più lenta, la meno efficace e la più penosa all'apprendimento.
Tuttavia questo è l'approccio che viene ripetuto dappertutto da K-12, (negli USA il curriculum scolastico dalla scuola materna alla scuola superiore. N.d.t) all'università, ai corsi per adulti o a quelli aziendali.
Skyler (mia figlia) è stata così fortunata da frequentare una scuola privata fino alla sesta classe (6th grade: è l'ultima classe della scuola primaria. N.d.t). In quella scuola non c'erano classi. Non c'era un insegnante di fronte alle file di sedie. I bambini sedevano dove volevano svolgere il loro lavoro - sul pavimento, sul terrazzino, al tavolo di cucina, dovunque andasse bene per loro. Non c'erano conferenze né lezioni formali. Quando i bambini avevano bisogno di aiuto per un "progetto", chiedevano e uno degli insegnanti li aiutava. Se alcuni bambini si stavano occupando della stessa cosa, l'insegnante poteva portarli in quella che poteva sembrare una piccola sala conferenze, per una sessione ad hoc. Anche allora l'insegnante era più una guida, un mentore, piuttosto che il "saggio sul palco". I bambini potevano lavorare a qualsiasi cosa desiderassero purché rispondesse in qualche modo agli obiettivi di includere matematica, geografia e lingua ecc.
E a ciascun bambino veniva costruito individualmente l'intero curriculum finalizzato ai suoi personali interessi. Alle cose che mettevano in moto il suo cervello. Un bambino era ossessionato dai dinosauri, così con l'aiuto del suo insegnante, per tutto il primo anno ha costruito progetti sui dinosauri. Ogni cosa che faceva si basava sull'imparare qualcosa di più sui dinosauri. La matematica si basava sul calcolo di dimensioni e date e sul costruire le proprie categorie. Per quanto riguarda la lingua, doveva imparare a leggere se voleva imparare delle cose sull'argomento che lo appassionava. La geografia si fondava sulla ricerca dei luoghi dove i dinosauri erano vissuti in epoche differenti, nel creare cronologie.
Il padre di un altro bambino viaggiava spesso per lavoro e il figlio ascoltava affascinato le storie che il padre gli raccontava sui posti che visitava. Così hanno costruito un programma attorno ai depliant degli alberghi che il papà riportava dai suoi viaggi. Ha imparato a leggere i depliant, poi a calcolare le distanze tra i differenti alberghi e perfino a costruire dei piccoli fogli di calcolo per calcolare le spese e definire i budget.
La cosa importante era che si erano presi il tempo per scoprire le cose che appassionavano i bambini e le avevano usate come strumento per motivarli.
I bambini non sono motivati dalla geografia. Sono motivati dal sapere dove vivono i dinosauri o dove sarà oggi il loro papà. Non sono motivati dall'aritmetica. Sono motivati dal sapere quanto sono grandi i dinosauri o dal calcolare quale albergo visiterà il loro papà.
E questo soltanto il primo anno. L'anno successivo avevano messo fine alla faccenda alberghi/dinosauri ed erano pronti per qualcosa di completamente diverso. L'idea di intrecciare tutto, matematica, scienze, lingua, storia ecc. in una struttura che capitalizzasse le passioni degli studenti è stato il più teatrale esempio che io abbia mai visto di potenza dell'istruzione. La sua scuola non aveva classi e non aveva compiti a casa. Mai. Per la maggior parte dei genitori è stato un atto di fede credere che in qualche modo i propri figli tenessero il passo con la loro controparte nel sistema scolastico "normale", specialmente perché la maggior parte di noi sapeva che non avrebbe potuto permetterselo per sempre e che alla fine i nostri figli avrebbero concluso il loro percorso nella scuola pubblica. La scuola affrontava gli esami standard e il tipico risultato dei bambini si collocava, nella media nazionale per la loro classe, tra l'ottantesimo e il novantesimo percentile superiore. E, ancora più importante, la maggior parte dei bambini lasciava la sesta classe almeno due anni prima dei loro pari ( ugualmente intelligenti ) della scuola pubblica.
Il risultato più deprimente del passaggio di Skyler alla scuola pubblica fu quando tornò a casa un giorno, dopo poche settimane dall'inizio della settima classe e disse:" Nella scuola reale non sembra che amino che tu faccia domande all'insegnante..." Aveva il terrore di essere etichettata come una rompiscatole, perché per tanti anni era stata trattata come una persona pensante, incoraggiata a discutere e a fare domande e a non pensare che fosse colpa sua se non aveva capito qualcosa. Improvvisamente era piombata nel sistema della scuola pubblica americana e aveva imparato rapidamente che era un mondo molto differente. Sulla teoria dell'apprendimento e sul cervello ne sapeva più lei della maggior parte della direzione della sua scuola e la sua tolleranza per esperienze educative povere/deboli era piuttosto bassa.
Durante gli anni trascorsi nella scuola pubblica ha avuto alcuni insegnanti favolosi, ma, guarda un po' - erano sempre insegnanti che avevano problemi con la direzione scolastica o anche con gruppi di genitori. In un messaggio successivo racconterò la storia scioccante di uno dei suoi insegnanti che per due volte è arrivato alle cronache nazionali per aver incoraggiato gli studenti a pensare e ad agire da soli. E' stato quasi licenziato durante una caccia alle streghe organizzata sia dai media locali che da quelli nazionali ( sebbene la maggior parte abbia poi chiesto scusa quando era diventato evidente quello che era realmente successo).
Secondo me, uno dei più grandi errori che i corsi di istruzione per adulti e gli studenti possono commettere, è di prendere la scuola tradizionale come modello. Non funziona per i bambini e non funziona per gli adulti. Perché non funziona per il cervello. So che ci sono enormi richieste e pressioni nell'organizzazione dell'apprendimento nella scuola pubblica (che tanti insegnanti non hanno la possibilità o il potere di cambiare), ma la maggior parte dei corsi di istruzione per adulti che segue lo stesso povero modello non ha queste scuse. In molti casi le classi dei corsi per adulti assomigliano alle scuole solo perché è sempre stato così. Naturalmente ci sono molte eccezioni meravigliose e interessanti nel mondo dell'istruzione per adulti, e molte cose nuove sono state fatte, dalla sistemazione delle sedie nell'aula al ruolo del docente visto come facilitatore piuttosto che come "insegnante", dopo aggiungerò qualcosa su questo argomento.
Ma nella maggior parte dei casi stiamo ancora usando lo stesso approccio che, visto il passo con cui cambia l'informazione oggi, è ancora MENO utile di quanto lo fosse in passato. Abbiamo bisogno di un grande cambiamento.
Aggiornamento: diverse persone hanno chiesto informazioni sulla scuola di Skyler - era la Manhattan Academy a Manhattan Beach California. Accertatevi di leggere attentamente la sezione con la loro filosofia; quando Skyler era là, volevano proprio dire quelle cose. Troppe scuole hanno dei begli elenchi puntati con i loro valori, ma metterli in pratica è una cosa diversa. Alla Manhattan Academy fanno quello che dicono.